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CONTO ENERGIA

L'INCENTIVO CHE TI PERMETTE DI SCOMMETTERE SULL'ENERGIA SOLARE

Ecco Le Novità:

Il nuovo conto energia Fotovoltaico prevede 9 diverse tariffe incentivanti per il kWh prodotto dall’impianto Fotovoltaico ed erogate per 20 anni. Una serie di premi aggiuntivi saranno riconosciuti per chi risparmia energia elettrica e chi sostituisce superfici in ethernit con moduli solari fotovoltaici.

Un aspetto importante del nuovo conto energia è la semplificazione dell’accesso alle tariffe incentivanti, non c’è più legame con nessun tipo di graduatoria o limite annuale. Chi vuole installare un impianto FV, piccolo o grande, dovrà inoltrare al gestore di rete (società elettrica) il progetto preliminare e la richiesta di connessione alla rete. Nel caso di impianti da 1 a 20 kWp il soggetto responsabile dichiara se intende avvalersi o meno del “servizio di scambio sul posto”.

  •  Tariffe Incentivanti 
 

Potenza Impianto KW

Impianti non integrati

Impianti parzialmente integrati 

Impianti totalmente integrati

1 a 3

0,40

0,44

0,49

3 a 20

0.38

0,42

0,46

oltre 20

0,36

0,40

0,44

 
 
  • Premi

Per impianti non integrati e superiori a 3 KWp è prevista una maggiorazione del 5% se la produzione viene consumata per almeno il 70% dall’utenza stessa.
La stessa maggiorazione è applicata anche per impianti su scuole, strutture sanitarie pubbliche, su edifici pubblici di comuni con meno di 5.000 abitanti e per impianti integrati di aziende agricole e impianti integrati che sostituiscono coperture in ethernit.
Gli impianti che operano in regime di scambio sul posto possono usufruire di un premio se sono abbinati ad un uso efficiente dell’energia.

 

  • Cumulabilità degli incentivi
Nel caso in cui siano stati concessi incentivi pubblici in conto capitale oltre il 20% del costo dell’investimento non è possibile richiedere la tariffa incentivante. Questo non vale per le scuole pubbliche e le strutture sanitarie pubbliche.
Non è possibile comunque cumulare la tariffa incentivante con i certificati verdi e i titoli di efficienza energetica. Non possono usufruire dell’incentivo gli impianti per i quali è stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come da finanziaria 2007.
Il provvedimento fissa un primo tetto di 1.200 MW agli impianti finanziabili. Una volta raggiunta questa quota le tariffe verranno rimodellate in base all’andamento dei costi e del mercato. Obiettivo definito nel decreto è quello di installare 3.000 MW al 2016, cioè quasi 100 volte l’attuale installato nel nostro paese.